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mercoledì, 14 marzo 2007

SCONTISSIMI DI FINE STAGIONE: QUATTRO FILM, UN POST.

Minestrone a scoppio ritardato per via di un periodo di assenza di collegamento Internet (spero il più breve possibile perché comincio ad accusarne paurosamente i colpi). Appunti un po’ da rotocalco (di più non riesco a fare) su quattro visioni che hanno contraddetto in modo allegramente sistematico i pregiudizi, positivi e negativi, che avevo nutrito con troppa disinvoltura.

 

LITTLE MISS SUNSHINE di Jonathan Dayton e Valerie Faris (pregiudizio abbastanza positivo). La sorpresa della stagione coincide, per quanto mi riguarda, col “pacco” della stagione. Un pacco giallo recapitato tramite bus scalcinato. Un’operina che grida ad ogni fotogramma “sono un simpatico ed accattivante e brillante film indipendente sulla bellezza nascosta dell’essere losers nella terra dei winners”. In realtà non particolarmente originale, non particolarmente divertente (la scena del trafugamento della salma è un esempio di fallimento dei tempi comici), non particolarmente tutto, punto. E la parte finale, dall’esibizione in poi, è di un tirato via che non riuscivo a crederci. Buon cast sì, su tutti Steve Carell (e non l'oscarizzato Alan Arkin), ma la Collette è sottoutilizzata e questo basta indispormi alquanto. Quando si dice un filmetto. Baciato dalla fortuna non si sa per quale allineamento dei pianeti. Poteva capitare a un altro, probabilmente avrà avuto Saturno contro.

 

BLOOD DIAMOND di Edward Zwick (pregiudizio negativissimo). Sono entrato in sala perché munito di biglietto gratuito, assaporando già il gusto della stroncatura senza appello ma anche senza livore (per via dei soldi non spesi). E invece. La retorica della denuncia viene smussata nella struttura robusta, old style e senza colpi bassi di un “film d’avventura” godibilissimo con tutti gli ingredienti del caso, dalla durata sbrodolata (ma è Zwick, è lui, che possiamo farci, non si può avere tutto). Leonardo Di Caprio è irresistibile e bravissimo e non voglio sentire voci contrarie. E la love story non scatta, miracolo. Certo, le colpe dell’Occidente vengono minimizzate a pochi farabutti dalla pelle bianca e dal conto in banca luccicante, e rovesciate in uno sguardo un po’ paternalista sul continente africano ma siamo lontani dal polpettone immorale cui credevo di dover assistere. Anzi, tra le righe, è anche un film che cerca di riflettere sullo scontro tra compassione e cinismo nelle strutture del cinema engagé hollywoodiano, quando lo sguardo “occidentecentrico” dei personaggi (e degli attori che lo interpretano), dello spettatore del multiplex e della macchina del sistema informativo si posa sugli altri punti cardinali.

 

DREAMGIRLS di Bill Condon (pregiudizio più che positivo). Un musical “medio”. Sono perplesso. Il musical, genere che assieme al mélo è stato il principale responsabile della mia infatuazione prepuberale per il cinema (incidendo credo in modo devastante sulle coordinate del mio successivo sviluppo psicosessuale), secondo me dovrebbe gravitare nella sfera del sublime o in quella del cattivo gusto o oscillare tra questi due poli. Male che vada (e accontentandosi), essere manierista senza un’anima spiccata, come “Chicago”. Luci, controluci, parrucconi, l’untuosa capigliatura vilain di Jamie Foxx, tradimenti, riconciliazioni, EddieMurphyDrogato, scenografie filologicamente sfavillanti eppure il tutto è un po’ incolore. Il tono “medio”, musicale (canzoni non brutte ma assolutamente non memorabili) e registico (sguardo neutro che tocca diversi spunti senza approfondirne nessuno), non fa disastri ma non paga. Non un passo falso bensì un passo fermo di Bill Condon, regista e sceneggiatore dell’amatissimo (da me) “Demoni e dei” e di un film bello e sottovalutato come “Kinsey”. Peccato. Quanto alla Hudson, urla un po’ troppo per i miei gusti ma la lunga sequenza in cui vomita con rabbia e dolore “And I’m telling you I’m not going”, ebbene sì, forse da sola vale un Oscar.

ROCKY BALBOA di Sylvester Stallone (pregiudizio scontatamente negativo). Nome e cognome, anagrafe di un mito (ne ha scritto benissimo lui, con l'acume e l'essenzialità che gli invidio). Improbabile, lacrimoso ed esteticamente maldestro ma ostinatamente e sinceramente accorato e ripiegato su quel che davvero resta (soprattutto nel suo autore) di un’icona cinematografica. Un ritorno al pauperismo originario, all’eroismo quotidiano e populista di chi sa resistere. L’ex-pugile adesso ristoratore che affascina i clienti con i racconti del tempo che fu, senza eccessive nostalgie, è una bella metafora. E il finale è uno splendido pugno al cuore: una rosa, una lapide, un fuori fuoco crepuscolare, una dissolvenza. Un commiato in levare, di tutta un'idea di cinema forse, semplice semplice, sorprendentemente magistrale. Guarda un po' che mi tocca scrivere di Sly.

postato da: UnoDiPassaggio alle ore 20:09 | link | commenti (22)
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Commenti
#1   14 Marzo 2007 - 21:11
 
Little miss sunshine:
evidentemente sono un povero illuso,
l'esibizione è un classico ribaltamento di un "tirato via" di vestiti roteanti e cancelli demoliti. Concordo sul misurato Steve Carell.

BLOOD DIAMOND Leonardo Di Caprio è irresistibile e bravissimo? Bravo ma molto meglio in The Departed.
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#2   14 Marzo 2007 - 21:30
 
Ah, letto tutto d'un fiato. Lietissimo del tuo ritorno, e che il tuo giudizio confermi il mio pregiudizio su Little miss sunshine. Non so come, ma stava cominciando a darmi sui nervi. E noto con piacere di non essere solo ad amare lo struggente Demoni e dei. (Onorato, infine, d'essere linkato proprio nel tuo post di ritorno. Très honoré.)
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#3   14 Marzo 2007 - 21:40
 
OT: che ne pensi del cinema di peter greenaway?
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#4   15 Marzo 2007 - 01:39
 
condivido praticamente tutto, quindi non posso nemmeno dilungarmi. Ecco la Hudson urlatrice, lì proprio sono più che d'accordo. ma davvero in america se urli così fino a scoreggiare sei un grande?
"Guarda un po' che mi tocca scrivere di Sly." ahahahah mi sa che l'abbiamo pensato tutti, però è impossibvile non volergli bene a sto filmuzzo.
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#5   15 Marzo 2007 - 10:07
 
Posso plagiare, parola per parola, il commento alla Piccola Miss Raggiodisole?

Attendo trepidante il ribaltamento del pregiudizio (il mio era spocchioso) nei confronti di Scrivimi una canzone.
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#6   15 Marzo 2007 - 16:52
 
sul LITTLE MISS non concordo per nulla..il resto non l'ho visto...
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#7   16 Marzo 2007 - 19:43
 
Benritrovato!

Perbacco, non ne ho visto nessuno, di questi quattro. Ma il mio pregiudizio antimissansciàin è talmente negativo che applaudo il commento a prescindere...
utente anonimo

#8   19 Marzo 2007 - 14:11
 
non sono d'accordo affatto su little miss sunshine, per me è un bel pezzo di cinema, spensierato, con un bel incipit e un finale in crescendo, con nel mezzo alcune ottime trovate, ok la morale non è così complessa ma nella semplicità spesso si cela la poesia....
ce ne vorrebbero molti di film del genere, molto superiori alla media della produzione delle major americane..
poi de gustibus...
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#9   20 Marzo 2007 - 19:03
 
@delirio: Anche su Leo Di Caprio gravava il peso del pregiudizio, in questo caso un po' più sfumato. Nel senso che il pregiudizio era positivo (Leonardino è bravo da sempre) ma mi dicevo: "Ma come? Candidarlo per questo film e non per The Departed?". E invece. Sì, la sua prestazione scorsesiana è superiore ma qui, in un contesto medio o medio-basso, non scherza mica e ci mette uguale passione. Quanto a Greenaway, è la seconda volta che mi fai questa domanda. Per punizione per la tua disattenzione, ti condanno a cercare tra i commenti di un imprecisato post la mia risposta (aiutino: il post è del 2007).
@JerryGarcia: citarti era il minimo che potessi fare, hai detto tutto quel che c'era da dire in proposito con prodigiosa economia di parole.
@Noodles: evidentemente quando ha partecipato ad American Idol la Hudson non ha urlato abbastanza oppure si è fatta due conti e ha riposato le corde vocali in vista di qualcosa di più grosso...
@Bette: autorizzazione concessa (nei confronti di "Scrivimi una canzone", lo dico piano, sono bendisposto...come non esserlo dopo aver visto nel trailer Hugh Grant alle prese con il look simil-Wham? ^^)
@FIORE75: ah.
@Private: Forse (e sottolineo forse, non si sa mai con la scaramanzia) ho finalmente risolto tutti i problemi di connessione Internet. Sì, sono ritornato. Forse.
@honeyboy: Ecco, il bell'incipit magari sì (non per niente ho scelto quell'immagine). Ma giusto quello.
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#10   20 Marzo 2007 - 19:41
 
visto solo il primo della lista. e piaciucchiato, devo dire. è un film che grida quella cosa lì, ok, ma lo fa non del tutto a torto, in fondo.
utente anonimo

#11   21 Marzo 2007 - 01:32
 
Ecco. Giusto stasera ho visto lo straordinario "Il calamaro e la balena" di Noah Baumbach. Indipendente. Famiglia disgregata. Losers. Anche qui, e non solo questo. Adesso non ho davvero più voglia di parlare del sovrastimato "Little Miss Sunshine".
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#12   21 Marzo 2007 - 02:25
 
effettivamente ho dato una riordinata ai link ed ho fatto un pò di casino, provvedo subito a reinserirti scusandomi per la cappella. oltretutto sul tuo blog ci passo spesso con piacere a leggere le tue recensioni. sorry
utente anonimo

#13   21 Marzo 2007 - 15:00
 
bellissimo e perdente: Il Titano e la Balena...attendo post...^^
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#14   21 Marzo 2007 - 17:21
 
Si anch'io sono rimasto stupito in bene dell'ennesimo Rocky; e presto ci sarà un altro rambo.
Mi è piaciuta l'idea dei titoli di coda con la telecamera aperta sulla gente comuna. Un ritorno del cinema al pubblico. Ciao Nameerf
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#15   21 Marzo 2007 - 20:08
 
@delirio: non credo ci sarà mai un post su questo autentico gioiello di sensibilità (di sguardo e di scrittura), non scrivo su ogni film che vedo, mi limito alle prime visioni al cinema (o da qualche "altra parte") altrimenti dovrei stare 24 ore su 24 al pc...stupide regole di sopravvivenza... ^^
@nameerf: ...però scalfire i miei pregiudizi (graniticamente negativi) su un ennesimo Rambo mi sa che sarà molto ma molto più difficile...
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#16   21 Marzo 2007 - 22:27
 
complimenti troppo in ritardo

(dopo il calamaro, per forza hai voglia di buttare giù littlemiss e tutta la cumpa giù dal parapetto - ma pure senza, secondo me)

(anch'io voglio il post)
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#17   21 Marzo 2007 - 23:59
 
2. attendo post...^^
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#18   22 Marzo 2007 - 07:43
 
sempre al vostro servizio! ^^ posso dare altre buone notizie?
arcade fire a ferrara, l'11 luglio.
(la cattiva notizia è che costano 25 euro..)
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#19   22 Marzo 2007 - 14:48
 
mi trovo pienamente d'accordo su Dreamgirl e annessi.
Anche io ho amato Demoni e dei e devo dire che il film ha ispirato non poco il mio blog (http/percorsidiversi.blogspot.com).
E Kinsey, uno dei film più sottostimati degli ultimi anni (forse gli altri erano distratti da sciabole e spade rotanti).
Infine: anche io credo che il melodramma e il musical abbiano influenzato il mio sviluppo psicosessuale in modo notevole.
E ne sono orgoglioso. O si dice Pride?
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#20   23 Marzo 2007 - 03:41
 
@MissVengeance: La buona novella me la diede già Private ma mi fa piacere che mi venga ribadita. 25 euro possono starci. Ci stanno.
(...e del CieloAzzurroCielo dei Wilco sto già assaporando la luce...)
@souffle: Io ne sono stato devastato e ne sono in fondo felice. O si dice gaio? ^^
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#21   05 Aprile 2007 - 16:22
 
Finalmente uno che non si è lasciato fregare da LMSunshine. Se ti va leggi la mia recensione su DelirioCinefilo. Mi piace il tuo blog, ti linko. Ciaooooo!

Mauro
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#22   24 Agosto 2007 - 14:46
 
"Un ritorno al pauperismo originario, all’eroismo quotidiano e populista di chi sa resistere." perfetto.
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