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mercoledì, 28 marzo 2007

LE FROCIATE


300 di Zack Snyder

480 a.C., Termopili, Grecia. In 300” la Storia si ferma intenzionalmente alla didascalia, all’iscrizione puramente decorativa posta in esergo a un saggio di pirotecnia digitale applicata all'arte marziale (e almeno questo, grazie a Zeus, lo mette al riparo da qualsiasi greve ambizione filologica à la Mel Gibson). La rievocazione della celebre battaglia che ritardò l’ingresso dei persiani in Occidente, permettendo ai greci di organizzare al meglio la difesa, è del tutto atemporale, immersa in un fantastico orrorifico paratolkieniano (o peterjacksoniano), giocata fondamentalmente su un piano di sofisticato estetismo (al cubo, dato che è tratto da un fumetto a sua volta ispirato ad un vecchio film hollywoodiano).

Con buona pace di iraniani e statunitensi, quel che più (mi) colpisce (e un po' mi diverte) di “300” non è l'eventuale banalissimo rimando all'attuale scontro di civiltà, ieri come oggi, quanto la sua anima nazi-queer, esaltata più che nascosta dal fragile e ingannevole scudo del pompato machismo omofobo. La messa in scena di Zack Snyder finisce infatti per veicolare (in modo credo inconsapevole e per questo ancor più sbalorditivo) una visione della guerra come prodotto di una figura di super-omo fascistoide, come un grottesco conflitto tra l’immaginario di due retrivi estremismi gay (o criptogay). Da un lato l’ipervirilità palestrata e disciplinata dei discinti ululanti nerboruti Spartani, guidati da un Leonida sbraitante e testosteronico a mille che avrebbe fatto la felicità di Tom of Finland, dall’altro la variante hard-metal del gay-pride più baracconesco, un corteo fetish e transgender che fa corona a Serse, il compagno di merende cattivo di Ru Paul, incrocio tra un performer di body art e una bigiotteria ethnic ambulante. L'omosessuale in quanto iperbole dell'assoluto mascolino si batte contro l'omosessuale in quanto freak che fa della sua diversità un'arma di distruzione di massa. E persino nella morte eroica l'iconografia di riferimento rimanda a un ambiguo San Sebastiano, di jarmaniana memoria, moltiplicato per trecento. Una pulsione (sado)masochistica appagata spargendo sangue come fosse seme. Ad ogni modo, il dominio del fallo che basta a se stesso.

Le donne non ci sono e se ci sono o sono asessuate (l’oracolo fluttuante), o sfigurate e/o trans (la corte dei miracoli di Serse) oppure rappresentano un simulacro in veste femminile della figura maschia, predisposta alla procreazione di altri uomini. La regina Gorgo (protagonista tra l’altro delle sequenze più deboli, o forse inutili, del film, quelle ambientate negli intrighi politici della città) si rivela infine analoga figura fallica sguainando un pugnale col quale deflora il traditore Terone virgineamente biancovestito. La sequenza di sesso regale sta lì allora quasi come excusatio non petita, girata in un modo così improbabile e patinato da non autorizzare qualche dubbio (e non posso farci niente se in questa occasione Leonida mi è sembrato convincente e convinto solo quando prende la consorte da tergo, posizione tra l'altro replicata da Terone quando aggredisce la regina e soprattutto nel primo incontro tra Leonida e Serse, nel quale, auuu!, è il primo ad essere in modalità “bottom”, contrariamente alle aspettative). Il sacrificio dei valorosi spartani apre la strada alla resistenza vittoriosa della grecità, in cui saranno proprio i “molli ed effeminati” ma più furbi ateniesi ad avere la meglio, rappresentanti di un diplomatico rampantismo gay che trae forza proprio dalle ceneri persiane e spartane. Ma pensa un po’.

Poi sì, c’è la magnificenza visiva. A voler essere generosi, suggestioni di Jacques-Louis David, Caspar David Friedrich e delle incisioni di Gustave Doré. Una scorpacciata spettacolare che in queste modalità personalmente reggo con moderato entusiasmo per un massimo di trenta minuti dopo di che comincio a sospettare di assistere all’accademia dell’espressione digitale, altro che nuove frontiere del cinema. Un partouze visivo agli estrogeni che usa il ralenti per ritardare l’orgasmo. E per carità, che non mi si venga a parlare di epos altrimenti mi viene il dubbio di aver capito poco non solo di Omero e Virgilio ma anche della Saga dei Nibelunghi: 300” è la kalokagathìa ai tempi della Playstation.

A pensarci, il tutto è di una compattezza espressiva quasi impeccabile. E, lo si voglia o no, becero o meno, riempie gli occhi, anche se la morale dello sguardo è un tanto al pixel. Peccato sia assolutamente privo, oltre che di suspense drammatica, anche di ironia (volontaria, perché quella involontaria abbonda). Per dire, io mi sono divertito. Ma anche no. Perché una stentorea e obsoleta voce fuori campo come quella che puntella la narrazione di 300” puoi digerirla fino a un certo punto se poi non subentra una cosciente lettura autoparodistica. E perché la rappresentazione estetizzante e totalmente acritica della violenza alla lunga, sarò vecchio, sarò un’animella, sarò un molle ateniese, non mi diverte più.

Mi si perdoni il titolo del post, indubbiamente volgare, un po’ troppo stile Bagaglino [Bagaglino. Signora Leonida. Mmm] ma mi è stato servito su un piatto d’argento di pregevole fattura persiana e non ho saputo resistere. Oppure lo spirito di Borat si è impadronito di me più di quanto non pensassi. Esci da questo corpo ariano, sporco kazako.

postato da: UnoDiPassaggio alle ore 02:35 | link | commenti (43)
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Commenti
#1   28 Marzo 2007 - 03:35
 
appena ho letto il titolo LE FROCIATE sono scoppiato a ridere ad alta voce. e sono le 3 e mezza di notte.
fantastico.
noto una vena geniale nella scelta dei titoli.
Orson
utente anonimo

#2   28 Marzo 2007 - 03:37
 
comunque CAZZO che bella recensione.
utente anonimo

#3   28 Marzo 2007 - 03:40
 
Mi scuso per aver turbato la quiete notturna di casa tua. ^^
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#4   28 Marzo 2007 - 04:11
 
splendido post, davvero, anche se non mi trovo d'accordo con alcune considerazioni.

avrei voluto anche una rilettura dell'emblematica figura della capra che suona il sitar, ma non si può avere tutto.

Andrea
utente anonimo

#5   28 Marzo 2007 - 08:59
 
nella top5 dei tuoi post migliori, decisamente. da incorniciare.

e no, non l'ho ancora visto.
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#6   28 Marzo 2007 - 10:02
 
le frociate... uah geniale, come ti è venuta?
divertente nulla da dire... e visivamente bellissimo.
d'accordissimo sul fatto che l'ironia raggiunta è del tutto involontaria.
comunque io mi riconosco molto di più in un ateniese, anche se la figura dello spartano mi ha abbastanza affascinato (sia chiaro, ne ripudio le idee, un po' troppo fasciste).
spettacolo moderno che punta solo al solleticamento del nervo ottico?
direi di sì... ma una volta tanto va bene così
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#7   28 Marzo 2007 - 11:18
 
Tra l'altro Leonida all'inizio è molto restio nell'intrattenere rapporti con la moglie....
La cosa è talmente esplicita che comincio a pensare sia stato proprio pianificata a livello di marketing per attirare anche il pubblico gay. E devo dire che ci sono riusciti benissimo! :P (seduta al cinema accanto a me c'era una coppia gay che si stringeva la mano).

Ciaoo Rob
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#8   28 Marzo 2007 - 11:44
 
Il tuo geniale riferimento all'"anima nazi-queer" mi ha fatto "socraticamente" partorire l'immagine dei marinai palestrati di Fireworks o i motociclisti di nera pelle vestiti di Scorpio rising. Da approfondire. (E vedo che anche tu hai notato somiglianze fra la visione snyderiana delle Termopili e quella davidiana).
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#9   28 Marzo 2007 - 12:13
 
Da Sborrat alle Frociate ocn due recensioni (soprattutto la seconda) molto belle.
Con quesi riferimenti a Friedrich e Louis David mi hai messo la pulce nell'orecchio e il desiderio spasmodico di vederlo.
Mio fratello l'ha descritto come una buffonata (e per dirlo lui ce ne vuole), mi stupisco che nessuno abbia usato la parola sexy, forse non è sexy?
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#10   28 Marzo 2007 - 13:14
 
La prima cosa è: cazzo che invidia!
Poi: mi scatta la competizione! ;-)
Ma sarei superficiale se mi fermassi solo alla parte meramente "letteraria" del tuo intervento.
In realtà non pienamente d'accordo con la tua lettura e rigetto l'idea che la visione queer sia volontaria.
Ho tanti amici gay che amano moltissimo questo tipo di raffigurazione.
Io mi discosto. Non sono nel mio immaginario erotico.
Penso sia più in quello da "checca" che in quello da omosessuale in cravatta di seta in (mi) cui sono ingabbiato.
Inoltre una lettura storicamente possibile visto che in una società militare come quella spartana con lunghi periodi passati in guerra la scopata tra soldati (in assenza di donne) era più che probabile.
Volendo ulteriormente forzare la lettura, direi che forse questo film abbatte il pensiero per cui per fare sesso con un uomo occorra necessariamente essere gay o quantomeno bisex. Pensiero già debole in passato e ora, visivamente superato.
Ma lo dico a voce alta, altrimenti all'uscita dal cinema mi spaccano la faccia, caricati come sono... ^_^
Ancora complimenti per la qualità della tua scrittura e le posizioni originali (ops! posizioni...).
http://percorsidiversi.blogspot.com
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#11   28 Marzo 2007 - 13:15
 
errata corrige.
al posto di "non pienamente d'accordo" (che non vuol dire una mazza) leggasi: "sono pienamente d'accordo". scusa.
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#12   28 Marzo 2007 - 14:22
 
stavolta non ho resistito e ho letto la tua recensione prima di vedere il film...SPETTACOLARE
DV
utente anonimo

#13   28 Marzo 2007 - 14:50
 
errata corrige due. Il mio post è pieno di errori. va beh. pazienza. è l'emozione.
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#14   28 Marzo 2007 - 17:31
 
Pur di leggerti sarei disposta a pagarti il biglietto anche di - il primo che mi viene in mente? - Perché lo dice mamma.
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#15   28 Marzo 2007 - 18:43
 
Prima di lasciare un personale e esorbitantemente bello (rido) commento alla tua recensione così ricca di diversi [diversi.Mmmm.] punti di discussione, vorrei rispondere a una domanda (spero retorica) che e' stata posta nei commenti perche' mi ha stimolata [mhh!]

"mi stupisco che nessuno abbia usato la parola sexy, forse non è sexy?", viene chiesto.
Ora, tendenzialmente sono portata a considerare una cosa secsi quando e' maliziosa, quando allude all'eros ma in maniera obliqua e soffusa.
Bene: 300 NON e' decisamente questo, e devo dire che UdP chiarifica in maniera decisa e altisonante, da vero spartano [uh!] cio'. 300 e' un film unicamente esteta, pregno soltanto delle forme che lo compongono le quali, sudaticce e gonfiate, sono impresse sulla pellicola in modo tale che riempiono tutta la porzione di schermo del cinema che abbiamo davanti agli occhi. In maniera a volte ridondante, tale che a tratti saresti portato a dimenticare o a non far caso alla debole trama con la quale e' costruito per bearti di quanto cio' che stai vedendo ti riempia e ti carichi. Ma di che? Di persone plastiche in pose plastiche, con un contorno di colori o marmorei-bluastri o ocra-terra.
Posto questo presupposto, a parte le varie ben poco celate allusioni che penso un po' abbiano notato tutti (ma non tutte), darei piu' a 300 del film quasi pornografico, piuttosto che sexy.

Perdonatemi per la spatafiata, pero' diciamo che l'esteticita' di 'sto film e' l'aspetto che mi ha fatta pensare di piu', visto che son uscita dal cinema basita ma affascinata allo stesso tempo e questo discorso da' una risposta alla seconda delle due sensazioni da me provate.

utente anonimo

#16   28 Marzo 2007 - 19:43
 
le frociate... che qualcuno faccia un aggregator dei titoli per 300, ne varrebbe la pena.

:)

la reine
utente anonimo

#17   28 Marzo 2007 - 23:11
 
sarà da bagaglino ma capperi io sto ancora ridendo, nonostante il tono altamente culturale della recinzione. Per tutti gli dei, complimOnti davvero-
Insomma, da quanto ne ho capito questo diventerà una sorta di manifesto alla prossima sfilata del Gay Pride?
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#18   29 Marzo 2007 - 13:02
 
Questo post me lo leggo quando torno... non so se qui e' legale...

Oh
utente anonimo

#19   29 Marzo 2007 - 17:45
 
@Andrea: Un piacere riceverla da queste parti. Quanto alla capra che suona il sitar, certo che necessiterebbe di un'analisi approfondita. Al momento mi viene una considerazione così stupidamente sboccata che la buonanima di Renzo Montagnani arrossirebbe.
@kekkoz: mi commuovi (nel frattempo vado a cercare la cornice..)
@honeyboy: scusami ma lo sai che il tuo nick ti spedisce dritto dritto tra le fila degli ateniesi, vero? ^^
@Rob: ...e invece con quale immediata passione il caro Leonida stringe la mano del suo commilitone morente...
@Jerry: 300 marinai palestrati contro una fiumana inesauribile di motociclisti di nera pelle vestiti. Finisce male, molto male.
@Nicole: beh, però ho specificato "a voler essere generosi" (e non ho fatto allusione a un'influenza ben più immediata e sottolineata da molti, "Il gladiatore" di Scott), quanto al "sexy" ti rimando al sagace intervento #15 (by Ninjia_di_Dio). No, non è sexy.
@souffle (au coeur? à bout de?): il punto non è tanto l'immaginario in sè quanto come viene usato e perchè (e in particolar modo la sua natura involontaria)
@DV: non ci posso credere! sei uscito allo scoperto! non sei più un lurker! (quando ci vediamo, ti spiego che significa)
@Ninja: ecco, la tua "spatafiata" è sexy.
@la reine: sì, "300 titoli per 300"! ^^
@Noodles: ma sai, non lo so, la patina omofobica (che per me è uno specchietto per le allodole) disorienta e può irritare parecchio.
@Oh: ...e soprattutto non dire in giro che ti è piaciuto "Shortbus"! (torna, questo blog aspiett'a ttè!)
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#20   29 Marzo 2007 - 23:37
 
@unodipassaggio: (au coeur o a bout de) te lo spiegherò quando ci vedremo davanti ad un rosso di quelli buoni (non inteso come 20enne arrapante ma come vino).
del resto se non fossi fidanzato penso farei la corte a noodles. ;-)

sono d'accordo con te. è vero, il punto è come l'immaginario viene usato.
Per questo concordo sul fatto che la patina omofobica che cmq c'è, è l'unica cosa che viene letta.
Ricordiamoci che siamo nicchia e che fuori c'è una massa che vorrebbe gambizzare tutti i froci che incontra.
ciao. ti mando un vivo apprezzamento mentre degusto un rosato siculo che mi fa vibrare le papille.
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#21   29 Marzo 2007 - 23:37
 
è probabile che io sia il tuo ventimillesimo visitatore, giusto per restare in tema di numeri.

sono finemente d'accordo con la tua recensione (da apprezzare due volte), tant'è che sarei quasi tentato a far cambiare sesso al mio giudizio. per sempio ora penso che sia paradossalmente un film criptofascista :)

SPARTRANS!
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#22   30 Marzo 2007 - 00:07
 
SPARTRANS è bellissimo. ^^ (grazie, ventimillesimo visitatore)
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#23   30 Marzo 2007 - 00:29
 
forse bruceranno copie del film in piazza al gay pride...
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#24   30 Marzo 2007 - 00:41
 
LOL
(a proposito, nel commento #20 ti è stato rivolto un lusinghiero complimento. son cose)
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#25   30 Marzo 2007 - 13:33
 
azz non avevo notato. eh son cose sì. son soddisfazioni...
vado alle termopili pur'io.
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#26   30 Marzo 2007 - 16:10
 
Oddio, mi accorgo solo adesso di aver saltato BETTE nel mio commento di risposte multiple. Sarà stato lo shock per la minaccia della visione (gratis) di "Perchè lo dice mamma", forse. Per farmi perdonare, corro a vederlo pagando il biglietto (non è vero). ^^
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#27   30 Marzo 2007 - 16:46
 
ecco, ora sono arrossito! Contenti?
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#28   30 Marzo 2007 - 19:47
 
Non l'ho visto, ma a questo punto sono fortemente tentata di andarlo a vedere. Dubbio amletico, attanagliami pure.
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#29   31 Marzo 2007 - 01:26
 
Per cominciare; perché è sempre meglio assere chiari, io sono frocio (forse è meglio dire gay/géi) ma sono stato insultato abbastanza in vita mia, per aver gusti non consueti e purtroppo non condivisi — anche se sono assai discreto e non somiglio né a Serse né a Leonida. Per di più sono anche francese e di aspetto virile (sì, esisto, non sono di un fumetto, neanche uno di Tom of Finland). Dunque, mi considero normalissimo, senza tatuaggi, senza orecchini, senza gonna. Sono anche militare, con tanto di anfibi e divisa — e perlopiù ufficiale. Superiore. Non esagero.
Siccome ieri ho visto "300", devo dire che il post mi sembra davvero ottimo, anche se, ovvio, non sono rimasto colpito dalle stesse cose. Non sempre. Prima: devo subito dire che la cultura gay si è diffusa. Sono alquanto sorpreso dal fatto che il vocabolario, le usanze, i codici, che per anni sono stati celati, nascosti e derisi, siano oggi di tutti. Anche il nostro autore (non parlo del regista), li conosce a memoria, parla di partouze (femminile però: une partouze, e no: un partouze, anche di solo uomini). I froci non erano soltanto ad Atene: addiritura il Battaglione sacro di Tebe (si scrive così in italiano?) era tutto gay. La cultura greca rinchiudeva le donne nei ginecei (tipo harem) e loro non andavano allo stadio. Nel fumetto, si vedono uomini nudi e sessi maschili. Nel film no. Anche se lo sperma è rosso come il sangue. Siamo in America: la Grecia è lontana. Lontanissima. Nel fumetto, prima del capitolo I, una frase incredibile: "Questo libro è pura finzione. I nomi, i caratteri, le persone, e/o istituzioni sono prodotti dall'imagginazione di [Frank Miller]. Qualsiasi sembianza… sarebbe pura coincidenza". Beh: Leonida, Serse, le Termopili, non sono un Trademark di Frank Miller, o allora beato lui. Infine, prima ancora che il film sia annunciato, ho scritto, in francese (e in greco antico), la sola cosa che andrebbe scritta sulle Termopili. L'epigrafe che ho avuto, davanti agli occhi, a Caienna, Guyana francese, per 3 anni: "O Xein…". Lo straniero che sono, sa che Sparta non era una frociata, ma una dittatura, lontanissima dalla libertà (tipo Bush o Jefferson), dove le donne e i deboli erano odiati. Ricordo ancora la storia della volpe e del ragazzino di Sparta, che muore disanguato perché anche se morso allo stomaco, non si lamenta. Una società più crudele di quella del Nemico alla Bin Laden e che ha lasciato pochissimo alla poesia, al teatro, alla filosofia, alle scienze, alle pietre. Sparta era davvero una misera città (e non per colpa di Serse). La cosa più strana, e che nessuno vuole capire o sapere: i Persiani non erano musulmani nel -480 ma indo-europei: i Greci erano i loro cugini più vicini.

Poi, come frocio, il mio sesso non si è mai commosso durante il film. Anzi. Né Leonida, né Serse, hanno provocato la minima erezione. L'imaggine più bella (e più erotica) era, per me, quella del oracolo danzatrice sulla montagna. E devo subito dire che sono gay, non lesbica.

Beh, non sono sicuro di capire da che parte è Unodipas…

Saluti a tutti. Ave!
Saluti a te.
utente anonimo

#30   31 Marzo 2007 - 01:36
 

Ὦ ξεῖν’, ἀγγέλλειν Λακεδαιμονίοις ὅτι τῇδε
κείμεθα, τοῖς κείνων ῥήμασι πειθόμενοι.
Ō xein’, angellein Lakedaimoniois hoti tēde
keimetha tois keinōn rhēmasi peithomenoi.

su "Les îles fortunées" ("Le Monde").
utente anonimo

#31   31 Marzo 2007 - 11:06
 
I commenti 29 e 30 non erano firmati. Eccola.
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#32   31 Marzo 2007 - 15:51
 
Ma pensa. Non sapevo che tu fossi un ufficiale. Superiore. Mica si scherza. ^^ E questo aggiunge interesse al tuo già denso commento (ti ringrazio per il frammento greco). Però mi viene da aggiungere (unendomi paradossalmente al coro da me non molto amato del "ma è solo un fumetto!") che non è il caso di dare troppo valore storico-politico ha un film che non vuole (e non può) averne.
P.S. Sì, "partouze" è femminile ma qui in Italia si preferisce usarlo, erroneamente, al maschile, non so bene perchè.
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#33   01 Aprile 2007 - 03:46
 
non è questione di frociaggine o fascistizzazione o razzismo... è che secondo me stenta a essere davvero cinema grande questo film, epico come ambirebbe ad essere.
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#34   02 Aprile 2007 - 18:02
 
OT: stasera rete 4 l'anno del dragone di Mr Cimino.
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#35   02 Aprile 2007 - 18:16
 
Beh, non è che sia proprio una prima visione fresca fresca, eh? ^^
(comunque grazie della segnalazione)
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#36   04 Aprile 2007 - 15:34
 
Ammazza!!! Ho letto i tuoi post, così, come si mangerebbero le ciliegie. A quando un dizionario del cinema, magari il "Passaggetti" così vediamo un pò di sana concorrenza.
Se fossi un regista, con un brutto film nelle sale, ti implorerei di stroncarmelo prima che arrivi tra le mani di Mollica, perchè da come scrivi, anche una srtoncatura sarebbe una libidine.
Complimenti Complimenti!!
utente anonimo

#37   04 Aprile 2007 - 16:42
 
Ma grazie!!! Ecco, adesso mi sa che oggi sarà una bella giornata, anche se piove. ^^
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#38   06 Aprile 2007 - 16:22
 
Bellissima recensione.
Mi trovo abbastanza d'accordo con te, sebbene il mio sdegno verso questo film è più avventato che argomentato.
Se vuoi puoi leggere i miei commenti qui:
http://effettokulesov.splinder.com/post/11671183
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#39   11 Aprile 2007 - 02:57
 
Non ti smentisci mai eeeeeeeeeh! E poi che figata, potresti scrivere post una volta l'anno, per poi andare a vedere i commenti ( o complimenti-furbacchione che non sei altro) che si infittiscono sempre di più, perchè comunque c'è da dire ( e ne sono certo) che nell'attesa di nuove recensioni, la gente se li rilegge e rilegge e rilegge e rilegge... Saluti!
utente anonimo

#40   11 Aprile 2007 - 15:26
 
Beh, non staremo esagerando adesso? :-)
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#41   10 Maggio 2007 - 15:20
 
La chiave di lettura nazi queer ci sta tutta, calzante e ironica. Anche io sono rimasto un pò deluso, perché mi era stato consigliato con enfasi da ogni parte, dal paesano medio becero alla persona di intelletto forte. Manca l'equivoco del mito, il ritmo, il coinvolgimento (la 'suspense drammatica'). Ma soprattutto LA SCENEGGIATURA. Voto : 6 - Commento : un film da wrestling generation.

Ciao

Maurooo
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#42   11 Maggio 2007 - 00:31
 
Beh, comunque gli hai dato la sufficienza...
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#43   31 Agosto 2007 - 18:43
 
Un paio d'ore fa ho visto un manifesto di Gioventù nazionale che si rifà al film, tanto nella citazione dell'elmo (da sotto il quale giunge uno sguardo, inquietante, ma non so se inquietante nel senso che volevano) quanto nell'orgogliosa affermazione : "e non siamo 300!".
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